Aggiornamenti:più controlli, più formazione e un sistema di incentivi e sanzioni.

Il 2026 segna una svolta importante per la sicurezza sul lavoro in Italia, grazie all’entrata in vigore del nuovo Decreto Sicurezza 2026 (DL 159/2025) e ai rinnovati Accordi Stato-Regioni.

Formazione obbligatoria: più qualità e aggiornamenti mirati

Uno dei pilastri della riforma riguarda la formazione obbligatoria, che viene aggiornata e resa più strutturata:

  • Preposti: confermato l’obbligo di aggiornamento biennale, con particolare attenzione al ruolo di vigilanza operativa e alla gestione dei comportamenti non sicuri.
  • Maggiore enfasi su formazione pratica, casi reali, simulazioni e analisi degli eventi mancati (near miss).

L’obiettivo non è solo “fare ore di corso”, ma aumentare la consapevolezza reale dei rischi e la capacità di prevenirli sul campo.

Controlli potenziati e digitalizzazione

Il Decreto introduce un rafforzamento significativo dei controlli, soprattutto nei settori ad alto rischio come edilizia, logistica e manifattura. Tra le principali novità:

  • Badge digitale di cantiere, che consente di verificare in tempo reale:
    • identità dei lavoratori,
    • regolarità contrattuale,
    • formazione svolta e valida.
  • Migliore coordinamento tra INL, INAIL e ASL, con ispezioni più frequenti e mirate.
  • Tracciabilità degli accessi e delle presenze per contrastare lavoro irregolare e carenze formative.

La digitalizzazione diventa quindi uno strumento chiave per trasparenza, prevenzione e controllo.

Gestione dei “near miss”: prevenire prima dell’infortunio.

Grande attenzione viene data anche alla gestione dei near miss, ovvero quegli eventi che avrebbero potuto causare un infortunio ma non lo hanno fatto per caso.

Perché i near miss sono così importanti nella sicurezza sul lavoro

I near miss sono considerati indicatori preziosi di rischio perché:

-Precedono spesso incidenti più seri — per ogni infortunio grave, possono esserci molteplici near miss.
-Segnalare e analizzare questi eventi aiuta a capire le cause profonde dei pericoli e a intervenire prima che succeda un vero infortunio.
-Migliorano la cultura della prevenzione in azienda, rendendo tutti più consapevoli dei rischi. 

Importante anche il nuovo sistema Bonus/Malus:
le aziende virtuose possono accedere a incentivi e bonus contributivi INAIL, mentre chi non rispetta gli obblighi formativi e di sicurezza va incontro a sanzioni più severe.

L’obiettivo è chiaro: rafforzare la prevenzione degli infortuni, migliorare la qualità della formazione e responsabilizzare maggiormente aziende e figure chiave della sicurezza.